Ciampino, 25.10.2007
tratto dal sito del Comune di Ciampino, www.comune.ciampino.roma.it
Il sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini, a conclusione della breve verifica di maggioranza iniziata con l’azzeramento della giunta municipale avvenuto lunedì 22 ottobre, comunica di aver assegnato questa mattina 8 nuove deleghe ai seguenti assessori:
- Ascenzo Lavagnini, Vice Sindaco con delega all’ambiente, arredo urbano e protezione civile;
- Emanuela Colella, con delega ai servizi sociali, salute ed assistenza;
- Emanuela Gentile, con delega allo sviluppo economico, attività produttive e occupazione (commercio, industria, artigianato, turismo, piccola e media impresa, formazione professionale);
- Simone Lupi, con delega alle risorse umane, risorse economiche, risorse patrimoniali, partecipazione, qualità dei servizi, affari generali, organi istituzionali, statistiche e demografico;
- Antonio Malavolta, con delega alle infrastrutture;
- Cristina Nuzzo, con delega alla sicurezza, viabilità e mobilità;
- Anna Maria Perinelli, con delega all’assetto del territorio;
- Mauro Testa, con delega alla cultura, sport, pubblica istruzione, pari opportunità, politiche giovanili, pace, solidarietà e tempi della città;
Il Sindaco riduce quindi da 10 a 8 il numero dei componenti della giunta, per la prima volta formata dal 50% di componenti femminili, e rivolge il proprio ringraziamento ai componenti della predente giunta che lo ha sostenuto dal maggio del 2006.
La nuova giunta verrà presentata questo pomeriggio al Consiglio Comunale convocato alle ore 16.

In riferimento alle note vicende politiche della settimana scorsa in cui il Sindaco Perandini ha azzerato la giunta comunale vorrei fare alcune dichiarazioni.
Riguardo a quanto ha dichiarato Perandini sulle motivazioni che lo hanno indotto a procedere all’azzeramento della giunta e al rinnovo degli incarichi, vi sono alcune frasi che mi inducono a fare delle considerazioni. La principale accusa avanzata è stata quella di inefficienza e di slealtà, il Sindaco ha asserito che in poco tempo l’amministrazione di cui ho fatto parte avrebbe bruciato tutto il credito che le era stato concesso dagli elettori nelle ultime elezioni amministrative.
Le accuse rivolte sono estremamente gravi. Sono stato assessore alla comunicazione durante la precedente giunta Perandini, e credo di aver ben operato, come testimoniano in maniera eloquente gli eccellenti risultati elettorali che ho ottenuto in termini di preferenze nelle scorse elezioni amministrative, che oltre a vedermi come terzo degli eletti di tutto l’attuale Partito Democratico, mi hanno consentito di meritare la riconferma nella Giunta successiva.
A questo punto è opportuno ricordare alcuni risultati raggiunti dall’assessorato alla comunicazione nella scorsa consiliatura, nel periodo in cui ne ho avuta la delega, tanto importanti da meritare per ben due volte un riconoscimento a livello nazionale. Il sito internet è cresciuto esponenzialmente sia per ciò che riguarda i contenuti, sia per il numero di visite, ed ha dato visibilità a parecchie realtà politiche, sociali, associative, sportive e culturali del territorio di Ciampino. Voglio inoltre ricordare di aver promosso quello che è l’attuale giornale mensile del comune (che prima della mia gestione usciva si e no 3 o 4 volte l’anno, senza cadenza fissa) arricchendolo e portandolo ad essere distribuito capillarmente in tutta la città, aprendo al suo interno spazi per i cittadini, per le associazioni, per le scuole, e per le realtà del territorio. A questi due strumenti attivati durante la mia gestione si sommano l’apertura delle pagine del Televideo Rai, al servizio di invio notizie gratuite via SMS, alla nascita della prima web-radio e della prima web-tv di una pubblica amministrazione del Lazio, agli spazi informativi a cadenza fissa su Radio regionali e nazionali, alle trasmissioni televisive a cadenza settimanale su tv regionali, all’attivazione del display informativo di Via Mura dei Francesi, per finire con la seconda edizione del libro “Ciampino storia ed immagini” e la nascita del concorso fotografico divenuto nazionale e del calendario istituzionale di Ciampino ed il supporto tecnico e informativo a moltissime campagne di informazione cittadine.
Tutti successi che hanno certamente contribuito ad arricchire il bilancio delle cose fatte dal sindaco nella prima consiliatura ed a presentarsi nel migliore dei modi nella campagna elettorale del 2006.
Nella seconda legislatura, quella in corso, ho ricoperto il ruolo di assessore alle attività produttive, ed è evidente che i malumori maggiori da parte delle categorie dei commercianti si sono registrati per decisioni prese da assessorati diversi dal mio, vedi i provvedimenti in tema di viabilità e ambiente (targhe alterne) ed è paradossale che sono stato sostituito proprio nel momento in cui ero riuscito a mettere in atto un progetto di cui si parlava da tempo, vale a dire il tavolo di concertazione permanente tra le varie sigle dei commercianti, sindacati e l’amministrazione comunale, esteso, su mia proposta, ai consumatori ed alle associazioni.
A questo va aggiunta la mia opera a riguardo dello spostamento del mercato settimanale del mercoledì nella zona 167, di cui si parlava da anni, e per il quale ho ottenuto l’approvazione definitiva in Regione Lazio in pochi mesi, chiduendo la conferenza dei servizi in pochissimo tempo già dal novembre del 2006. Per quanto di mia competenza quindi ho messo già da allora in condizione il Comune di liberare gli abitanti di Via Parigi dalla “prigione” in cui sono chiusi ogni mercoledì, trasferendo i banchi lungo via Atene e Largo Europa Unita. Se tutto ciò è ancora impossibile da un anno è solamente perché non sono ancora pronti i lavori pubblici necessari ad adeguare quelle vie, compito che evidentemente non spettava al mio assessorato.
Voglio ricordare anche il potenziamento e lo spostamento a Via Calò del mercatino dell’antiquariato di ogni prima domenica del mese, con più parcheggi e servizi, e senza dover ogni volta chiudere al traffico Via del lavoro.
Rivendico, infine, la mia proposta di concedere la facoltà ai commercianti di aprire la domenica, con l’eventuale chiusura di una giornata durante la settimana a turno. Immaginavo di poter dare la possibilità – magari aprendo a turno una domenica per volta nei vari quartieri – ai cittadini di fare la spesa a Ciampino la domenica, ed ai commercianti di non dover perdere gli introiti che i cittadini di Ciampino sempre di più distribuiscono ogni domenica ai vicini centri commerciali e supermercati aperti a Roma.
Tutto questo nel primo anno di lavoro, quello che in ogni organizzazione che si rispetti si dedica di più a “seminare” per poi raccogliere negli anni successivi.
Altro poteri ricordare ancora di quanto ho fatto nei 13 anni di amministratore, consigliere e capogruppo prima e assessore poi, ma quello che mi amareggia è il dover pensare che le motivazioni per cui sono stato sostituito parlano del non aver dimostrato spirito di servizio e lealtà verso l’amministrazione, e di non aver lavorato abbastanza per il raggiungimento degli obiettivi.
Di fronte alle centinaia di cittadine e cittadini che mi hanno eletto sono assolutamente certo di poter camminare sempre fiero, e questo mi rassicura. I riscontri che sto avendo per la strada in questi giorni mi confermano che posso parlare della mia personale esperienza di amministratore a testa alta.
Esperienza sempre e lealmente condivisa con Walter Perandini, che lui ha deciso di interrompere all’improvviso.
Esperienza che sia da assessore alla comunicazione che da assessore alle attività produttive mi ha dato la possibilità di ritirare premi di livello nazionale per l’opera svolta nei vari settori. Possibile che solo a te, caro Walter, io non piaccio più?
Caro Walter, non sto qui a dirti cosa la legge ti permette e ti ha permesso di fare e cosa no, ma non riesco a credere che i veri motivi della mia esclusione dalla giunta possano davvero essere la mancanza del raggiungimento di risultati, né la mia slealtà, né tantomeno la mia mancanza di spirito di squadra.
Per ciò che riguarda il contenimento dei costi della politica, tra l’altro, se ci fossimo confrontati io avrei proposto, ad esempio, di azzerare non la giunta ma lo stipendio di tutti noi, te compreso.
Spiegaci quindi caro Walter, a me ad alle mie elettrici ed ai miei elettori, che oltre che per me hanno votato anche per te, i VERI motivi della tua scelta.
Cordialmente, Giuseppe “Pino” Colucci.