LA RELAZIONE DI WALTER VELTRONI AL CORDINAMENTO NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO DEL 15 MAGGIO 2008
Il senso di amarezza e di delusione che ha pervaso gli animi dei militanti e degli elettori del Partito democratico, per il risultato delle elezioni del 13 e 14 aprile, non è semplicemente un fatto emotivo, comprensibile e perfino scontato. E’ esso stesso un dato politico, da rispettare e da analizzare. E col quale fare i conti fino in fondo, senza scorciatoie autoconsolatorie.
Quella amarezza e quella delusione ci dicono infatti quanto alto fosse il livello delle nostre aspettative. Non a caso, ci siamo definiti un partito “a vocazione maggioritaria”. Perché la nostra vocazione, ossia il senso stesso del nostro esistere come partito, è quella di rappresentare la maggioranza degli italiani, di essere da essa considerati la principale risorsa per il buon governo del Paese. Non raggiungere quella soglia, la maggioranza necessaria a governare, significa perdere le elezioni, essere e “sentirsi” sconfitti.

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