Articolo 1
1). Nei mesi di Dicembre e Gennaio viene indetta una mobilitazione straordinaria per la nascita del Partito Democratico(PD) nei comuni della Provincia di Roma.
2). Il livello di radicamento del PD sono i circoli territoriali. La definizione di “circolo territoriale” è da ritenersi provvisoria in quanto il nome definitivo verrà indicato negli Statuti.
3). In ogni collegio è costituito l’Ufficio Tecnico Amministrativo del Collegio (UTAC) composto dagli eletti all’assemblea nazionale e regionale del Collegio, opportunamente integrati dalla Commissione costituente.
4). Su proposta del coordinatore provinciale e con voto favorevole dell’Assemblea viene istituita la Commissione costituente di garanzia del PD della provincia di Roma, presieduta dal coordinatore provinciale o da un suo delegato, che, in accordo con gli uffici tecnici di collegio, sovrintende alla costituzione materiale dei circoli territoriali e delle unioni comunali a partire dalla gestione del rilascio dei certificati dei soci fondatori, e di garantire una corretta gestione dell’elezione dei direttivi di circolo, comunali e dei membri dell’Assemblea provinciale.
5). Un membro UTAC può richiedere alla Commissione costituente di garanzia che in uno o in più comuni del collegio di propria competenza venga istituita una commissione di garanzia che abbia la funzione, in accordo con l’UTAC, di garantire tutte le condizioni di legittimità e del pluralismo nella gestione delle fasi del rilascio dei certificati, della presentazione delle candidature e dell’elezione degli organismi dirigenti. La Commissione costituente procede entro due giorni alla nomina di tale organo di garanzia nel rispetto del pluralismo e delle diversità.
Articolo 2.
1). Entro il 19 Dicembre il coordinatore provinciale, con l’ausilio della Commissione costituente di garanzia, definisce l’ubicazione e le caratteristiche dei circoli e delle unioni comunali, il numero dei membri dei direttivi, i loro confini geografici e i seggi elettorali di riferimento.
2). In ogni comune si dovrà provvedere alla costituzione di un circolo territoriale del PD. Nei comuni al di sopra dei 30.000 abitanti e al di sotto dei 50.000 si potranno costituire due circoli territoriali. Nei comuni al di sopra dei 50.000 abitanti potranno costituirsi tre circoli territoriali. Eventuali deroghe sono stabilite dal coordinatore provinciale d’intesa con la Commissione costituente solo per comprovati ed evidenti motivi territoriali.
Articolo 3.
1).Dal 19 Dicembre si potranno rilasciare i certificati di “socio fondatore del PD”.
2). I certificati vengono distribuiti dal coordinatore ai presidenti di seggio individuati dall’UTAC. La distribuzione dei certificati avverrà esclusivamente in presenza di almeno un membro dell’UTAC o di un suo delegato, (e in presenza ove previsto di membri della commissione di cui all’articolo 1 comma 5) nel corso di eventi pubblici . Ogni manifestazione deve essere comunicata con almeno tre giorni di anticipo alla Commissione costituente e all’esecutivo provinciale che ne informa il coordinamento regionale. Di tutte le procedure suddette verrà redatto apposito verbale.
3). I certificati vengono rilasciati al richiedente (che fornirà le sue generalità, il suo numero di telefono ed eventualmente l’indirizzo e mail) dietro una sottoscrizione di almeno 5 euro, e di due euro per i minori di 20 anni.
4). Sarà cura dell’assemblea provinciale indicare ai circoli territoriali di versare al comitato regionale la cifra di un euro a certificato rilasciato per la copertura delle spese.
5). La cifra residua andrà a costituire il fondo cassa iniziale in dotazione a ogni circolo.
Articolo 4.
Entro il 27 Gennaio si riuniscono le assemblee di circolo dei “Fondatori” del Partito Democratico della provincia di Roma allo scopo di:
- costituire materialmente il circolo
- presentare le candidature per il direttivo di circolo sostenute da un minimo di tre ad un massimo di 5 firme.
- presentare le candidature per l’assemblea provinciale sostenute da almeno 15 firme di soci fondatori del collegio( ciascun socio fondatore del collegio potrà sottoscrivere esclusivamente una candidatura maschile e una femminile)
- presentare le candidature per il direttivo delle unioni comunali decise dall’assemblea provinciale sostenute da almeno 5 firme di soci fondatori del comune(ciascun socio fondatore del comune potrà sottoscrivere esclusivamente una candidatura maschile e una femminile)
Articolo 5.
1). Le elezioni per i delegati dell’assemblea provinciale e per i direttivi di circolo e di unione comunale si svolgeranno il 10 Febbraio 2008.
2). Potranno votare ed essere eletti negli organismi dirigenti tutti i cittadini che avranno compiuto sedici anni il giorno della votazione e che avranno richiesto e ottenuto il certificato di “socio fondatore del PD”. Coloro che non hanno richiesto e ottenuto il certificato di socio fondatore in precedenza saranno comunque ammessi al voto qualora, presentandosi al circolo il giorno della votazione , chiederanno tale certificato versando la quota stabilita e fornendo le proprie generalità. .
3). Il numero dei delegati da eleggere per l’Assemblea provinciale in ogni collegio è dato dalla somma degli eletti alle assemblee regionali e nazionali alle elezioni primarie del 14 Ottobre nel collegio stesso.
4). I delegati eletti il 14 Ottobre alle assemblee costituenti nazionali e regionali del PD sono membri di diritto dei rispettivi direttivi di circolo e di unione comunale.
5). I collegi dal 25 al 32 sono gli stessi delle elezioni primarie del 14 Ottobre. Per quanto concerne i comuni di Ciampino e Fiumicino vengono istituiti due sotto-collegi, il numero dei delegati da eleggere dei quali è 4 per ciascuno.
6). Gli UTAC, d’intesa con la Commissione costituente, raccolgono le candidature ai vari organismi dirigenti, le organizzano in ordine alfabetico in liste di donne e di uomini, garantiscono nel collegio e nei confronti degli elettori un’equa ed eguale pubblicazione prima e durante il giorno del voto.
7). L’elettore può esprimere due preferenze rispettando la differenza di genere. Si proclamano eletti, secondo l’ordine delle preferenze coloro che ottengono più voti nelle liste di donne e uomini fino ad ottenere il totale degli eletti rispettando il criterio del 50% della differenza di genere.
8). Per favorire una maggiore distribuzione e rappresentatività degli eletti ogni comune può eleggere al massimo quattro delegati all’assemblea provinciale, ad eccezione del collegio 32 il cui numero massimo eleggibile è 5. Non saranno pertanto eletti i candidati e le candidate che pur trovandosi in posizione eleggibile sono eccedenti il numero massimo eleggibile per ciascun comune.
Articolo 6.
L’assemblea provinciale procede all’elezione del segretario provinciale del partito e del presidente dell’assemblea nelle forme decise dal coordinamento nazionale mentre i segretari di circolo e di unione comunale vengono eletti dai rispettivi direttivi.
Articolo 7.
I coordinatori provinciali possono avvalersi di tutti i mezzi e le strutture UTAP per gli adempimenti organizzativi del caso
Articolo 8.
La Commissione costituente di garanzia decade il 28 Gennaio.