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BASTA CON GLI ASPIRANTI SINDACI ABUSIVI SU TUTTI I MURI

Manca esattamente un mese alle elezioni comunali di Ciampino, e nei giorni in cui si presentano le liste dei candidati, anzichè mettere tutti in bella mostra i propri programmi elettorali e le idee per migliorare la nostra Città, purtroppo molti degli apiranti Sindaci danno il più pessimo degli esempi di cattivi amministratori della cosa pubblica, imbrattando muri, plance destinati ai commercianti, pensiline dei mezzi pubblici e perfino secchi della raccolta differenziata con i loro manifesti abusivi.

“E’ veramente un pessimo esempio di rispetto per i cittadini ed i commercianti – afferma il Segretario del Partito Democratico, Giovanni Terzulli - assistere a questo tristemente noto scempio dell’arredo urbano in occasione delle elezioni. Girando per Ciampino (come da alcune delle foto allegate) è infatti impossibile non vedere il volto della candidata a Sindaco della Pdl Contestabile che sovrasta i manifesti regolarmente pagati dalle aziende del territorio sulle plance commerciali, così come non si può non notare il volto del candidato Sindaco di Rifondazione Porchetta che ha imbrattato le pensiline dei bus e le scale ed i muri della stazione ferroviaria o il candidato Sindaco di Fli Zito che ha imbrattato tutti i secchi e le campane della raccolta diffrenziata più diversi muri e plance commerciali”.

“Tutto ciò - cotinua il segretario del Pd - non lascia presagire nulla di buono per il proseguio della campagna elettorale. Quello che mi chiedo è come fanno questi candidati ad aspirare alla carica di Sindaco quando l’unica cosa certa che possono promettere ai cittadini è che i soldi per la defissione e per la pulizia di quanto deturpatio saranno, purtroppo, a quasi totale carico dei contribuenti”.


PRESENTAZIONE DELLA LISTA DEL PD

Mercoledì 6 aprile 2011, alle ore 18.30, presso la Sala Consiliare di Via 4 Novembre, il Partito Democratico di Ciampino presenta alla cittadinanza la sua lista di candidati al Consiglio comunale in occasione delle elezioni comunali di domenica 15 e lunedì 16 maggio 2011.

La lista verrò presentata dal Segretario regionale del Pd, Sen. Vannino Chiti, insieme al Capogruppo regionale Esterino Montino, all’on. Antonio Rugghia, al Sindaco uscente e consigliere provinciale Walter Enrico Perandini e al candidato Sindaco Simone Lupi.

Una lista che punta a confermare il suo ruolo di primo partito cittadino e che vede al suo interno un mix di continuità e rinnovamento, con a capolista il segretario Giovanni Terzulli e all’interno molti esponenti della Giunta Perandini che ha ben governato Ciampino negli ultimi dieci anni. Tra le statistiche della lista di candidati, sono otto le candidate donne (1/3 della lista), nove i candidati che si affacciano per la prima volta alla competizione elettorale e due i candidati rappresentanti delle comunità estere presenti a Ciampino, uno dei quali di cittadinanza rumena ed un’alto italo-giordano.


TASSE E COSTI DELLA POLITICA: CIAMPINO E’ LA CITTA’ DEI CASTELLI E DEL LITORALE CHE FA PAGARE DI MENO I PROPRI CONTRIBUENTI

Iniziata la campagna elettorale- afferma il segretario del Pd Ciampino, giovanni Terzulli -  il Pdl di Ciampino esce dal suo torpore e dal silenzio politico che lo contraddistingue da oltre un decennio ed inizia la gara a chi la spara più grossa.

Noi del Partito Democratico di Ciampino,  avremmo preferito una campagna elettorale più sobria e concreta, in cui invece di inventare pseudo-fallimenti di società pubbliche e annunci scoop privi di fondatezza, ci si confronti sulle reali soluzioni ai problemi dei cittadini e alla differente visione che ognnuno di noi ha per il futuro di Ciampino.
Tant’è, ancora una volta il partito di Berlusconi diffonde un volantino con sette domande, o meglio sette illazioni incomprensibili ai più, facendo credere chissà quale gettito fiscale pagato dai cittadini per colpa di chissà quali magagne amministrative. Ancora una volta, si rigira la realtà dei fatti per puro fine propagandistico elettorale.
Ci piace rispondere con una indagine del Ministero degli Interni, ripresa dal quindicinale “Il Caffè dei Castelli”, attraverso la quale è possibile verificare che i contribuenti di Ciampino pagano un gettito fiscale di 647 euro annui pro-capite, tra i più bassi dei castelli e del litorale, a fronte – per citare gli estremi opposti – dei 1.599 di Anzio, dei 1.326 di Nemi, dei 950 di Ardea e gli 811 di Marino. Solo Lanuvio (598 euro) fa meglio di Ciampino, in termini numerici.
Tutto ciò a fronte della migliore percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti del Lazio (e della maggior diminuizione della quantità di rifiuti conferiti in discarica), di servizi scolastici ed alla persona di primissima qualità, tali da portare molti comuni della Provincia di Roma ad affidare alle aziende pubbliche di Ciampino i loro servizi.

La stessa indagine fa il conto di quanto costa la politica ai propri cittadini, sommando i costi di giunte, consigli, stipendi dei sindaci, consulenze, incarichi, ecc.

A Ciampino la politica costa 34 euro l’anno a contribuente, il dato più basso dell’area dei Castelli e del litorale insieme a Genzano (32), a fronte dei 106 di Marino, 77 di Nemi, 163 di Aprilia e via dicendo fino ai 229 di San Felice Circeo.

Il Pdl ha ragione a porre il suo quesito impresso a caratteri maggiori sul proprio volantino: “come cittdini di Ciampino abbiamo il diritto a capire come state spendendo i nostri soldi?”. Certo che ce l’hanno, e la risposta la fornisce il Ministero degli Interni: “bene!”.


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