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INAUGURAZIONE SEDE CIRCOLO PD CIAMPINO RISTRUTTURATA

giovedì 20 marzo 2008 alle ore 18.00
INAUGURAZIONE DELLA SEDE (RISTRUTTURATA) DEL CIRCOLO DEL PARTITO DEMOCRATICO DI CIAMPINO, IN VIA FOLGARELLA 47
INTERVERRANNO:
ON. ANTONIO RUGGHIA DEPUTATO PD, CANDIDATO ALLA CAMERA COLLEGIO LAZIO 1
WALTER ENRICO PERANDINI  CANDIDATO AL CONSIGLIO PROVINCIALE DI ROMA
AL TERMINE BRINDISI E AUGURI DI PASQUA.

L’On. Rugghia aderisce alla manifestazione “S.O.S. VITA” del 6 dicembre e presenta una risoluzione per chiedere lo spostamento dei voli Low-Cost da Roma-Ciampino a Roma-Fiumicino

On. RugghiaL’Onorevole Antonio Rugghia, parlamentare del partito Democratico ed ex Sindaco di Ciampino, ha presentato una risoluzione alla Commissione Traporti della Camera dei Deputati, con cui impegna il Governo Italiano a dare mandato ad Enac di far emettere una nuova ordinanza con cui riduca la capacità dell’Aeroporto di Roma-Ciampino ad un numero sensibilmente inferiore ai 100 voli commerciali al giorno, capacità questa prevista nella prima ordinanza emessa a luglio e ricusata dal Consiglio di Stato, in accoglimento del ricorso della società Ryanair Ltd.

La risoluzione è stata sottoscritta anche dagli onorevoli Sergio Gentili, Michele Meta (Presidente della Commissione Trasporti della Camera) e Riccardo Milana.

On. GentiliL’onorevole Rugghia e l’onorevole Gentili comunicano inoltre la loro adesione alla gionata di protesta “S.O.S. VITA” indetta per il 6 dicembre prossimo dai Sindaci di Ciampino, di Marino e dal Presidente del X Municipio del Comune di Roma che prevederà lo spegnimento delle luci delle principali piazze dei tre comuni colpiti dall’emergenza.

Questo il testo della risoluzione:

La IX Commissione,

premesso che:

On. Meta- il 7 novembre 2007 il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso presentato dalla società Ryanair Ltd, ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza ENAC, n. 14/2007, con la quale veniva ridotta la capacità commerciale dell’aeroporto di Ciampino da 138 a 100 voli al giorno;

- l’ordinanza è stata emessa su mandato del Ministro dei trasporti in attuazione di un programma di progressivo trasferimento del traffico aereo su Ciampino;

- la richiesta di rendere compatibile le attività aeroportuali con la vita e la salute degli oltre 100.000 cittadini che vivono in prossimità dello scalo, è stata riproposta dal tavolo di concertazione istituito dal Ministro dei trasporti e dal Presidente della Regione Lazio al quale hanno partecipato la Provincia di Roma, i Comuni di Roma, Ciampino e Marino, il decimo municipio di Roma, tutti gli altri soggetti istituzionali coinvolti e i comitati dei cittadini interessati;

On. Milana- come è noto, in questi ultimi anni, per effetto dei voli low cost si è verificata una abnorme espansione del traffico aereo su Ciampino. Il numero dei passeggeri è passato dalle 830.000 unità dell’anno 2000 (anno giubilare) ai 5.000.000 di passeggeri del 2006, con un tasso di crescita che sfiora il 600 per cento. Il numero dei movimenti aerei e commerciali annuali è passato dai 28.471 del 2000 ai 63.915 dell’anno 2006;

- l’incremento delle attività dell’aeroporto è avvenuto senza una valutazione dell’impatto ambientale, senza un piano di zonizzazione acustica, in assenza dei sistemi di monitoraggio del rumore e della qualità dell’aria necessari a verificare il rispetto dei limiti di legge posti a tutela della salute dei cittadini;

- nel mese di aprile 2006, tecnici qualificati di Legambiente, con strumenti certificati, hanno rilevato livelli di impatto acustico nelle abitazioni civili che superano i 105 dB, ben superiori al limite di 65 dB fissato dal decreto ministeriale 31 ottobre 1997;

- dal gennaio 2007 il Comune di Ciampino ha installato centraline per il monitoraggio dell’inquinamento acustico e ambientale, gestite dall’ARPA Lazio;

- le suddette centraline forniscono dati di impatto ambientale (polveri sottili) e acustico costantemente al di sopra dei limiti previsti dalla normativa vigente, sia nelle rilevazioni diurne che nelle rilevazioni notturne;

- l’ordinanza n. 14/2007 dell’ENAC ha rappresentato una prima inversione di tendenza all’aumento incontrollato del traffico aereo su Ciampino;

si pone l’urgenza di attuare un piano di progressivo e consistente trasferimento dei voli da Ciampino per inderogabili ragioni di sicurezza e tutela della salute dei cittadini;

impegna il Governo:
- a dare mandato ad ENAC di emettere, con la massima urgenza, una nuova ordinanza che riduca la capacità dello scalo di Ciampino ad un numero sensibilmente inferiore ai 100 voli commerciali al giorno previsti dalla prima ordinanza, tenendo conto, questa volta, anche delle motivazioni sanitarie, di inquinamento ambientale ed acustico presenti nel territorio limitrofo allo scalo aereo;

- a definire, con urgenza, la localizzazione del nuovo scalo aereo della Regione Lazio dove trasferire l’attività dei voli low cost presenti attualmente a Ciampino, individuando i relativi finanziamenti necessari;

- a verificare la possibilità di trasferire progressivamente, indipendentemente dai tempi di apertura del nuovo scalo, i voli low cost dall’aeroporto di Ciampino a quello di Roma Fiumicino.

L’On. Rugghia ha presentato una interrogazione al Ministro dei Trasporti sulla eleminazione di 4 fermate della FS Roma-Velletri a Ciampino

On. Antonio RugghiaL’On. Antonio Rugghia, deputato del Partito Democratico ed ex Sindaco di Ciampino, dopo aver ricevuto il comitato dei pendolari di Casabianca e dell’Acqua Acetosa di Ciampino, ha presentato una interrogazione al Ministro dei Trasporti sulla eleminazione di 4 fermate della FS Roma-Velletri a Ciampino. Questo il testo integrale dell’interrogazione: 

INTERROGAZIONE  CON RISPOSTA IN COMMISSIONE TRASPORTI 

On. Rugghia – Al  Ministro dei trasporti          

Per sapere, premesso che: 

 -         Dal 20 settembre 2007 Trenitalia ha eliminato 4 fermate (Casabianca- Cancelliera – San Gennaro e S. Eurosia) sulla linea Roma Velletri;

-         per effetto di questa decisione i pendolari, che tutte le mattine si recano a Roma per lavoro partendo da quelle stazioni, devono necessariamente scendere a Ciampino per effettuare la coincidenza con un’altra navetta, sia all’andata per Roma che al ritorno per tornare alla loro destinazione;

-         è evidente come tali pendolari siano stati fortemente penalizzati. Ad esempio: un pendolare che abita a Casabianca prima partiva da Roma Termini alle 18.35 e arrivava a destinazione alle 18.53, mentre oggi, con la nuova disposizione, partendo alla stessa ora arriva a Casabianca alle 19.19: ben 45 minuti per percorrere solo 16 km!;

-         il treno navetta che effettua il percorso Ciampino Velletri, e viceversa, è del tipo “minuetto” e, pur essendo più veloce delle vecchie elettromotrici, non è in grado di contenere tutti i pendolari, compresi quelli che hanno bisogno di effettuare lo “scambio” a Ciampino;

-         molti cittadini, che prima utilizzavano il treno, sono oggi costretti di nuovo a prendere l’automobile per averla a disposizione al ritorno, col risultato che si sono svuotati i parcheggi delle stazioni soppresse e che scoppiano soprattutto quelli in prossimità della stazione di Ciampino;

-         tale situazione ha determinato l’aumento del traffico veicolare sul Comune di Ciampino, già particolarmente congestionato, e quello su arterie viarie intasate come la SS. Appia e la Via dei Laghi;

-         la scelta di eliminare le 4 fermate sulla Roma Velletri è stata assunta allo scopo dichiarato di diminuire i ritardi di esercizio del servizio. Tale possibilità però è rimasta solo sulla carta mentre i disagi procurati ai pendolari, che utilizzavano le stazioni soppresse, sono enormi;

-         in realtà sarebbe necessario procedere proprio in senso opposto alle ultime modifiche  apportate, consentendo a tutti i treni (Roma Velletri e Ciampino Velletri) di effettuare tutte le fermate, valorizzando il trasporto pubblico su ferro come unica valida alternativa al traffico veicolare e al conseguente inquinamento prodotto;

-         per migliorare l’efficienza del servizio non occorrono palliativi che penalizzano ingiustamente molti pendolari, bensì interventi adeguati sulle infrastrutture;

-         appare a tale fine necessario l’ammodernamento della tratta Roma Velletri con la realizzazione di punti di scambio che migliorino l’efficienza di una linea a binario unico e con il miglior funzionamento del Controllo Centralizzato del Traffico e degli apparati comandati in telecomando (segnali, scambi, passaggi a livello), che presentano notevoli problemi di funzionamento; 

quali iniziative intenda assumere per ripristinare le fermate soppresse sulla linea Roma Velletri (Casabianca, Cancelliera, S. Gennaro, S. Eurosia) e alleviare, conseguentemente, le sofferenze quotidiane di tanti pendolari ulteriormente penalizzati dalla scelta di Trenitalia.  

On Antonio Rugghia


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